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BRUTALISM - 4/5 Despite their appearance, these Italians have nothing to do with the black metal scene, but in fact prefer to make their music in a heavier thrashing vein using horror and fear scenarios in their lyrics. ‘Heavy Metal Killing Machine (H.M.K.M.)’ goes down a storm. These folks are certainly inspired by modern day Exodus. Vocally, there are a few similarities to Rob Dukes, not forgetting inclusion of some thunderous riffs and massive proficient arrangements at every twist and turn. For a band to be unknown like this is criminal, yes there are plenty of the big bands engaged in similar musical quarters, but Story of Jade have a niche that takes one step closer to the foot of the stairway of metal stalwarts, each (dare I say it) anthem is crafted with integrity, power and even a sense of fun. ‘C.F. Virus S01’ is an unadulterated modern thrash classic (featuring Necrodeath members), filling your speakers with riff after riff and hook after hook. Story of Jade have no need to sit back on past, but forge their future in your minds and souls listening to songs like ‘Bloodsuckers’. The solo to this one is unrelenting, this is what makes this genre great. This is horror metal, this is something you should really give your time and money too. ‘The Damned Next Door’ makes metal fun again, its music for the undead generation and those looking to fulfil their worthless existence with something of substance; ‘The Damned Next Door (Know Your Neighbors!)’ is juggernaut of vibrant thrash music. ALONE MUSIC - 9/10 Dopo quasi dieci anni gli Story Of Jade lanciano il loro primo disco, in vendita a partire da settembre. "The Damned Next Door (Know Your Neighbors!)" è un concentrato di heavy metal aggressivo e tagliente stile Kreator basato interamente sull' horror. L'immagine della band non è gore come quella di tanti altri gruppi estremi, ma è quasi comica e sarcastica, in grado di strapparci sempre qualche risatina soffocata sotto i baffi. Vale loro l'etichetta propriamente metal un particolare determinante: il doppio pedale sparato del batterista Yndy T. Witch che a noi amanti della roba pesante genera un piacere indefinibile..."Afterlife Confusion" ne rende bene l'idea. L'apripista "Self-Inflicted Masterpiece" detta subito i canoni stilistici dell'intero lavoro, timbrato da vocals beffarde che richiamano molto l'horror punk di Wednesday 13 e da riff graffianti, energici, orecchiabili e soprattutto differenti in ogni pezzo; il che denota una costante originalità che solo pochi artisti riescono ad ottenere. L'anticamera della metà precisa del disco, ovvero "H.M.K.M.", ci prende alla sprovvista caratterizzandosi per un'andatura rolleggiante e per coretti clean nel ritornello che confermano l'influenza hard rock sul sound della band fiorentina. Di tutti e dieci i brani il più interessante è senza dubbio "C.F. Virus S01", realizzato in collaborazione con Flegias, vocalist dei Necrodeath: dopo un'intro di basso abbastanza indifferente troviamo in contrattacco ritmi coinvolgenti, di facile presa, e un suono che pesca tanto dal passato thrash quanto dal metal moderno, per un risultato piuttosto accattivante. Più avanti veniamo assaliti dal martellamento percussivo di "Bloodsuckers", presumibilmente una delle canzoni più massive quando eseguita live. A chiudere un album ben confezionato ed eseguito è la sorprendente "New World Inquisition (When You Hear the Sirens)", divisa tra fasi cadenzate (anche una acustica!) e brutali accelerazioni con tanto di sfogo dello scream di Bapho Matt. Bravi e innovativi. Credo che ci voglia questa gente per salvare la reputazione della scena musicale italiana... Ascolto consigliato!! HEAVY METAL.IT - 4/5 Horror ed heavy metal (ma anche musica dura in generale) sono sempre andati a braccetto, questa non è certo una novità. Dai primi vagiti dei Misfits fino agli Iron Maiden d’annata passando per un trilione di altre band, le tematiche legate al mondo della paura sono state di fondamentale traino per l’economia di un genere musicale estremo per definizione. Alla medesima conclusione devono essere arrivati gli italianissimi Story Of Jade, thrasher di razza che dedicano ai B-Movie di scuola Hammer Productions il loro The Damned Next Door (Know Your Neighbors!!!). Potremmo dire che sorprese non ce ne sono e, nel descrivere il sound della band, si potrebbero tirare in ballo il thrash di scuola Bay Area, ma anche un certo gusto per l’horror punk dei già citati Misfits e per i Frankenstein Drag Queens From Planet 13, gruppo quest’ultimo fin troppo sottovalutato. In ogni caso, quello proposto dalla band italiana è un metal muscoloso, graffiante e costruito sull’impatto che potrà avere dal vivo. Non mancano anche brani più cervellotici e strutturati come J.A.D.E., a giudizio di chi scrive vero highlight del disco insieme alla conclusiva New World Inquisition (When You Hear The Sirens). Nel complesso l’opera firmata da questo variopinto quartetto ha come gran pregio il fatto di essere digeribile da più frange di metal fans, anche se in generale è consigliabile a chi si ciba di thrash. La versatilità stilistica di un gruppo che riesce ad infondere all’interno della propria proposta anche elementi heavy, punk e death non è da sottovalutare, così come l’abilità tecnica dimostrata da ritmiche e riff abbastanza intricati. Insomma, The Damned Next Door (Know Your Neighbors!!!) è un disco più che godibile che presenta all’attenzione del grande pubblico una band già con le carte in regola per dar vita a musica di qualità. Ora non resta che attendere i prossimi passi per vedere se le buone premesse verranno confermate con materiale di altrettanto pregio.
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